Etichettatura alimenti: cosa dice la normativa europea
di Redazione
22/06/2021
- Regolamento UE 1169/2011: vanno specificate le condizioni dei prodotti, se sono preimballati, sfusi, confezionati o preincartati.
- Regolamento UE 775/2018: è opportuno inserire il paese da cui vengono i prodotti o del sito primario riguardo all'ingrediente o alimento principale.
- D.Lgs. 231/2017: sono contenute al suo interno, tutte le multe previste qualora venga violata una norma Europea.
Alimenti preimballati: cosa deve contenere l’etichettatura
Tutte le informazioni contenute negli alimenti preimballati, devono soddisfare il consumatore finale, affinché egli possa decidere mantenendo al primo posto l’interesse per la sua salute. Il Regolamento UE 1169/2011 prevede che vi sia:- Il nome dell'alimento;
- La quantità degli ingredienti di l'alimento;
- Eventuale presenza di sostanze allergiche o che provochino intolleranze;
- Quantità netta di un determinato alimento;
- Scadenza, tempi e modalità di conservazione;
- Ragione sociale o il nome (insieme all'indirizzo) dell'operatore responsabile del prodotto alimentare in vendita;
- Paese da cui l'alimento ha origine;
- Preparazione dell'alimento (qualora vi sia un iter ben specifico);
- Titolo alcolometrico effettivo, per quelle bevande contenenti alcol per volume superiore all'1,2%;
- Dichiarazione nutrizionale.
Novità 2021 per l’etichettatura degli alimenti: Nutrinform Battery
Tra le novità proposte dal Governo italiano e approvate dall’Unione Europea, vi è la rappresentazione “a batteria”, più correttamente detta Nutrinform Battery. Quest’ultima, non sostituirà l’attuale etichettatura degli alimenti, ma sarà una aggiunzione. Oltre ai valori energetici e agli ingredienti contenuti in un determinato alimento, le aziende inseriranno un simbolo che rappresenta appunto una batteria, dove la percentuale di ogni ingrediente, rappresenterà il corretto rapporto tra il fabbisogno calorico giornaliero e le energie, i grassi, i grassi saturi, gli zuccheri ed il sale presente. Dal 9 maggio dell’anno 2018, è in vigore il D.Lgs. 231/2017. Sul documento, vengono riportate tutte le sanzioni applicabili qualora una azienda omettesse un dettaglio importante nelle etichette degli alimenti. In base all’informazione mancante, l’importo della multa varierà:- Elenco di uno o più ingredienti o denominazione dello stesso - da 500€ a 16mila euro.
- Titolo alcolometrico - da 500€ a 4mila euro.
- Luogo di provenienza o paese di origine - da 500€ a 16mila euro.
- Allergie, intolleranze o dichiarazioni nutrizionali - da 2mila a 16mila euro.
- Data di scadenza, termine di conservazione o data di congelamento - da 40mila euro in su.
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